Pranoterapia

NB: LA PRANOTERAPIA NON SOSTITUISCE IL MEDICO DI BASE E NON SOSTITUISCE LE TERAPIE INDICATE DAL MEDICO.

ll pranoterapeuta non agisce sulla patologia ma sul ripristino della vitalità energetica. 

Che cos’è la Pranoterapia?

La Pranoterapia è una tecnica antichissima, formata dalle parole Prana che significa “soffio vitale” o “energia vitale” e dalla parola Terapia.

Ma come si applica la Pranoterapia?
L’applicazione della pranoterapia viene fatta con l’imposizione delle mani del pranoterapeuta sul corpo del paziente ad una distanza di pochi centimetri o apponendo le mani su organi, chacras, o seguendo i punti dei meridiani della Medicina tradizionale Cinese, come viene fatto anche per l’Agopuntura e per lo Shiatsu.

Lo scopo della Pranoterapia

La Pranoterapia serve a ricreare o a rivitalizzare l’energia  propria di ogni essere vivente, come fa l’omeopatia, dando al corpo umano la possibilità di reagire, aiutando così il Sistema Immunitario a ristabilire l’omeostasi.

Spesso si parla della differenza tra la Pranoterapia ed il Reiki, ebbene nella Pranoterapia si ha un passaggio del prana, dell’energia dell’operatore che tramite le sue mani viene trasmessa nel corpo del paziente, nel reiki invece, l’operatore viene considerato un ponte tra l’energia universale ed il paziente.

Chi è il Pranoterapeuta?
È una persona che possiede un’energia, un campo elettromagnetico vitale più forte della pluralità delle persone; grazie a questo “dono”, con l’imposizione delle mani esso può aiutare nel risolvere squilibri energetici in maniera olistica (holos = intero) termine usato per indicare un approccio che cerca di vedere le persone nella loro interezza, l’individuo nella sua completezza e non la somma delle parti, fisiche o psichiche, ed è grazie a questo potenziale bioelettricomagnetico che il pranoterapeuta può rimuovere blocchi energetici o psichici.

Perché funziona la Pranoterapia?

1.    Ipotesi energetica
Per questo genere di ipotesi, tutti gli esseri viventi, essendo parte integrante del cosmo (costituito a sua volta da varie forme di energia) hanno necessità di implementare la loro “energia vitale”, il loro “prana” che per cause diverse sia sceso di livello, generando così squilibrio. In sostanza, è come se il pranoterapeuta fungesse da macchina per ricaricare le”batterie” del corpo umano.

2.    Ipotesi psicosomatica
È basata su uno squilibrio del Sistema psico-neuro-endocrino-immunologico. Tale squilibrio genera blocchi di origine psichica, endocrina gravando sul Sistema Immunitario e rendendolo incapace di fronteggiare le minacce quotidiane.
Necessita pertanto di una sinergia di rivitalizzazione dei vari sistemi.

Che sensazioni si possono avvertire?
Gran parte delle persone che si sottopongono alla pranoterapia, avvertono sensazioni di diversa natura, quali calore, pesantezza, vento, freddo, benessere diffuso, sensazioni di svuotamento mentale, rilassamento, pizzicori, correnti elettriche…

La Pranoterapia è una tecnica che aiuta a riequilibrare l’energia vitale.

Patologie più comuni per le quali la pranoterapia (pranopratica) da buoni-ottimi risultati (dati A.MI. University)

Apparato muscolo-scheletrico:

  • artrite
  • artrosi (cervicale, ginocchia, lombare sacrale)
  • borsite
  • callo osseo esuberante o insufficiente
  • discopatie
  • distorsioni
  • gomito del tennista
  • lombaggini
  • mialgie (dolori muscolari)
  • osteoporosi (effetto antalgico)
  • periartrite scapolo omerale (effetto antalgico)
  • sciatalgia – sciatica
  • scoliosi (effetto antalgico)
  • tendinite

Apparato respiratorio:

  • asma allergico
  • asma bronchiale
  • laringite
  • rinite (raffreddore)
  • rinite allergica

Problematiche cardio-vascolari:

  • acrocianosi
  • aritmie
  • arteriopatie obliteranti (occlusione arterie)
  • ipotensione arteriosa (pressione bassa)
  • lipotimia (senso di debolezza)
  • morbo di buerger (arteriopatia obliterante arti inferiori)
  • morbo di raynaud
  • tachicardia parossistica
  • varici venose

Disturbi del fegato e vie biliari:

  • colecistiti (effetto antalgico)
  • colelitiasi (effetto antalgico)
  • insufficienza epatica
  • steatosi epatica

Apparato gastro-intestinale, renale e urologico:

  • achilia e atonia gastrica
  • disfagia
  • dispepsia funzionale
  • diverticolite (effetto antalgico)
  • enteriti – enterocoliti
  • ernia iatale
  • pancreatite
  • calcolosi urinaria
  • infezioni del tratto urinario inferiore

Disturbi ginecologici:

  • amerorrea
  • bartolite (forme acute o non gravi)
  • cervici
  • endometriti
  • insufficienza ovarica
  • menopausa (sintomi collegati come vampate di calore, nervosismo, depressione, insonnia, affaticabilità)
  • salpingite (infezione tube di falloppio)
  • vaginite

Squilibri delle ghiandole endocrine:

  • ipotiroidismo
  • ipertiroidismo
  • morbo di basedow

Problematiche dermatologiche:

  • acne volgare
  • foruncoli
  • herpes labiale
  • herpes zoster
  • ittiosi (forme localizzate)
  • orticaria
  • ulcere da decubito
  • verruche

Problematiche otorinolaringoiatriche e oculari:

  • otiti
  • acufeni
  • cheratite
  • congiuntivite

Squilibri del sistema nervoso:

  • cefalea a grappolo
  • cefalea psigena
  • mal di testa
  • emicrania
  • epilessia
  • malattie del nervo facciale (paralisi di bell)
  • nevralgia del trigemino
  • paresterie (formicolio)

Mario possiede regolare certificazione di Pranoterapeuta
rilasciata da A. MI. University (clicca per ingrandire)

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    … di essere pranoterapista l’ho scoperto accidentalmente, quasi per caso. Il desiderio di aiutare le persone in difficoltà mi ha spinto a cercare di canalizzare la mia energia come mezzo di aiuto verso il prossimo. Opero, ormai, da anni anche con gli animali.